
Da Fiaso presto un hub per governare l’AI nella sanità
Roma, 1° aprile 2025 – “Le aziende sanitarie pubbliche sono la palestra dell’innovazione. Per affrontare le trasformazioni in atto, servono nuove regole per il mercato del lavoro, una ricerca più diffusa e una formazione adeguata sulle nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale.” Lo ha evidenziato Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), intervenendo oggi al convegno Healthcare Shift, organizzato a Roma dalla Fondazione Mesit.
“Dobbiamo attrarre e valorizzare i talenti – ha spiegato – superando rigidità che rallentano le selezioni e riducono la competitività del sistema. Il mercato del lavoro in sanità è praticamente bloccato da normative ormai superate, che ci impediscono di rispondere con efficacia alle nuove sfide. Servono regole più flessibili sul reclutamento per far funzionare i servizi, altrimenti rischiamo nei prossimi anni la chiusura di molti servizi importanti”.
“Anche la ricerca deve evolversi – ha aggiunto Migliore -. Oggi è concentrata nei grandi ospedali e negli Irccs, ma va estesa alle strutture territoriali, dove si curano i pazienti cronici. Aumentare il numero di aziende sanitarie coinvolte significa rendere l’Italia più attrattiva, migliorare la qualità dell’assistenza, ma anche valorizzare le competenze e le eccellenze, che esistono anche nelle aree del Paese più periferiche”.
Riguardo poi all’innovazione digitale e all’AI, il presidente Fiaso ha spiegato: “Sull’intelligenza artificiale dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Tutti ne parlano, ma servono competenze reali per gestire questa rivoluzione anche e soprattutto nella sanità. Fiaso ha avviato un percorso biennale di formazione basato su una piattaforma di ‘open innovation’, per offrire ai direttori generali strumenti concreti e favorire il dialogo tra aziende sanitarie, startup e mondo della ricerca. La Federazione vuole essere il punto di incontro tra domanda e offerta di innovazione nel settore sanitario. Vogliamo creare uno spazio in cui startup, aziende pubbliche e private, ricercatori e operatori sanitari possano confrontarsi, sviluppare soluzioni e contribuire al progresso del sistema. Il nostro sguardo non si ferma all’Italia: abbiamo una visione unitaria, ma aperta all’Europa e al mondo, perché la sanità è una sfida globale. Per questo, oltre al nostro impegno nella formazione del top management sanitario, ci proponiamo come interlocutore privilegiato per il confronto sulle nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale. Il nostro obiettivo è rafforzare il Servizio sanitario nazionale e garantire ai cittadini il diritto alla salute, contribuendo alla crescita del Paese”.