“Salute mentale, superare la frammentazione e combattere lo stigma a partire dai giovani”

Roma, 3 aprile 2025 – “La sanità pubblica ha una grande responsabilità nei confronti dei cittadini. Dobbiamo superare la logica emergenziale e riorganizzare il sistema con una visione più strutturata”. Così il presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), Giovanni Migliore, intervenendo oggi al Giubileo della Salute Mentale a Roma, ha ribadito la necessità di un cambio di passo nei servizi di salute mentale.
“Non possiamo ridurre le difficoltà della salute mentale a un problema di risorse – ha sottolineato Migliore –. Sebbene siano fondamentali, la vera sfida è superare la frammentazione del sistema. Abbiamo eccellenze, ma troppo isolate. Serve una riorganizzazione unitaria per garantire equità ed efficacia nelle cure”.
Il presidente di Fiaso ha richiamato il ruolo strategico del tavolo ministeriale sulla salute mentale, che dovrà definire interventi capaci di rispondere in modo omogeneo alle esigenze dei cittadini su scala nazionale. “Oggi la sanità è organizzata su base regionale, ma è indispensabile un coordinamento nazionale per superare la disomogeneità dei servizi”.

A supporto di questo processo, Fiaso presenterà il prossimo mese un’indagine demoscopica sulla salute mentale, coinvolgendo anche i 27 Paesi dell’Unione Europea. “Vogliamo conoscere la percezione dei cittadini e affrontare il tema dello stigma, perché nessuna riforma può essere efficace senza partire dalla realtà”. Migliore ha poi posto l’accento sul ruolo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale: “Strumenti straordinari che possono migliorare la sanità pubblica. Non dobbiamo temerli, ma usarli con competenza per potenziare l’accesso ai servizi e avvicinarci ai giovani”. Infine, ha sottolineato: “l’importanza di investire in scuola e sport per il benessere psicologico delle nuove generazioni: sono i due pilastri fondamentali per la salute mentale, con un impatto documentato dalla ricerca. L’Italia deve puntare sui giovani: sono il nostro investimento più prezioso se vogliamo avere un futuro”.

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